giovedì 29 luglio 2010

I PROBLEMI DELLA SCUOLA ITALIANA


Da oggi inizia a collaborare con noi Jacopo. Terza liceo scientifico. Sedici anni. Con i suoi occhi ci guiderà e ci farà conoscere il mondo degli adolescenti. Un mondo fatto di paure (forse tante) e di speranze (ma quante oggi?). Con i suoi interventi ci darà un saggio di quel talento che molti ragazzi della sua età avrebbero, forse da svendere anche, ma che forse in questo paese dove i dinosauri comandano da sempre non verrà mai valutato per quello che effettivamente vale.
Oggi Jacopo ci parla della scuola italiana, vista con gli occhi e l' anima di uno studente che tutti i giorni la vive e la subisce.

In questi ultimi anni il mondo dell'istruzione è al centro di un intenso dibattito riguardo ad una sua possibile riforma. I governi che si sono succeduti, pur presentando progetti contraddittori, sono tutti d'accordo su un punto: che la scuola così com'è non va bene e che deve essere cambiata per rispondere più adeguatamente ai mutamenti repentini di una società che si muove al passo della tecnologia digitale.
 Molti hanno cercato di capire quali siano i veri problemi della scuola ma penso che solo uno studente possa vedere realmente quello che succede dall’interno della struttura scolastica.
Io, come studente, riconosco che la scuola italiana ha diversi problemi irrisolti come per esempio, il più discusso, il taglio ai fondi delle scuole pubbliche che ha portato alla disoccupazione di molti professori e personale scolastico facendo anche nascere il problema della carenza di personale.
La maggior parte delle scuole hanno una struttura fatiscente ed un riscaldamento mal funzionante per l’inverno e neppure l’ombra di un ventilatore per l’estate.
All‘interno dell’apparato scolastico ci dovrebbe essere un rinnovamento nell’ordine dei professori lasciando più spazio ai giovani visto che in una scuola l’età media dei professori è di 65 anni: onestamente un po’ alta.
Una delle piaghe della scuola italiana è il bullismo che colpisce soprattutto elementi disadattati o appartenenti a religioni  e culture “diverse”. Inoltre da quello che si legge sui giornali il livello dell’istruzione scolastica in questi anni è molto calato rispetto allo standard di altri paesi sviluppati come il nostro e l’unico modo per migliorare le cose credo sarebbe che finalmente la classe politica si rendesse conto che la scuola è la cosa  più importante per un paese industrializzato. Per un paese che non istruisce adeguatamente i suoi ragazzi non esiste un futuro. Il futuro non può essere basato sull’ignoranza.

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